QUOTE TONNO 2018 – FINALMENTE HANNO CAPITO !!!

Probabile aumento di 12.500 tonnellate dalla quota ICCAT per l’Italia, quote che vadano alla piccola pesca: lo indica anche l’Europa”

Occasione da non sprecare, in linea con quanto Coldiretti-Impresapesca afferma, inascoltata, da 7 anni

 

Il piano dell’ICCAT per il triennio prossimo sarà quello  di aumentare le quote di Tonno Rosso nell’arco temporale 2018-2020, e di farlo considerevolmente è infatti previsto che la quota riservata all’Italia passi da 23.500 tonnellate attuali fino ad un massimo di 36.000 tonnellate nel 2020, con un aumento di 12.500 tonnellate equivalenti al 54%.     E’ facile capire che si tratti di un aumento importante, che costituisce una miniera per la pesca italiana.    Non va riservata ai soliti lobbisti ma distribuita fra le piccole imprese di pesca artigianale. Questa è anche l’esplicita richiesta contenuta all’interno del documento, con la stessa UE che vorrebbe controllare una più equa distribuzione delle quote. E’ la prima volta che l’invito ad una maggiore equità nella ripartizione viene direttamente dalla Commissione, è un passo importantissimo. Ma è compito del Ministero, e solo del Ministero, giungere ad equa ripartizione, invertendo la rotta di premiare i ricchi e penalizzare i poveri.  Quanto sosteniamo da anni, trova oggi l’appoggio di europarlamentari, nell’indicare che fu il Ministero, anni fa, a ripartire la quota in un piccolo manipolo di grandi imprese. Sostiene l’europarlamentare Marco Affronte che “è del tutto inutile prendersela con l’Europa o con chicchessia: la scelta è di Roma: è là che bisogna fare pressione e fare sentire i diritti della piccola pesca. Dovrebbero pensarci i singoli pescatori e le Associazioni di categoria” – continua l’Eurodeputato, che siede in Commissione Pesca a Bruxelles – “il Tonno Rosso ha un valore commerciale elevatissimo, e anche pochi esemplari catturati possono costituire, per una famiglia, la differenza fra la sopravvivenza e il fallimento.”    Anni quelli trascorsi nei quali le Lobby del tonno si sono inventate anche i diritti delle imprese sul tonno, un bene che è patrimonio delle collettività internazionale che si faceva passare per proprietà privata, nel silenzio generale.

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